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BIOGRAFIA

Inizia gli studi musicali all’età di dieci anni diplomandosi giovanissimo, nel 1987 al Conservatorio “G.Frescobaldi” di Ferrara con il massimo dei voti sotto la guida del Prof. Ivano Melato.
Successivamente ha seguito i corsi di perfezionamento con i Maestri: M. Conti, G. Zagnoni, A. Marion e G. T. Bossi. Svolge attività concertistica collaborando sia con gruppi da camera e con prestigiose Orchestre: Parma Opera Ensemble, Teatro Comunale di Bologna, Orchestra Sinfonica dell’Emilia Romagna “A. Toscanini”, Festival Internazionale di Riva del Garda, Orchestra Internazionale d’Italia, Ensemble “E. Varese”, Orchestra Filarmonica Marchigiana, Orchestra da Camera di Mantova, Orchestra Filarmonica Italiana, Orchestra da Camera “I Virtuosi Italiani”, Orchestra da Camera Italiana di Salvatore Accardo e Orchestra del Teatro Regio di Parma con la quale collabora tuttora alternandosi nei ruoli di Flautista e Ottavinista.
E’ stato diretto da grandi direttori d’Orchestra e ha suonato con i seguenti solisti: Riccardo Muti, Riccardo Chailly, Donato Renzetti, Nello Santi, Giuseppe Sinopoli, Marcello Rota, Romano Gandolfi, Gianluigi Gelmetti, Douglas Boyd, Pinchas Stainberg, Roberto Abbado, Bruno Bartoletti, Rudolf Barshai, Michel Plasson, Salvatore Accardo, Mariella Devia, Josè Carreras e tanti altri.

Prendendo parte a molte tournèe si è esibito in tutte le sale da concerto più famose e prestigiose del mondo: Svizzera, Belgio, Olanda, Spagna, Germania, Cile, India, Cina, Australia, Messico, USA dove il 23 giugno 2008, con I Solisti del Teatro Regio di Parma, ha suonato al Palazzo dell’ONU in occasione della “Cerimonia per il Conferimento dei Premi delle Nazioni Unite”.
Inoltre dal 1997 è Docente di Musica d’Insieme presso la Scuola di Musica Comunale “A. Banchieri” di Molinella (BO).

Emiliano Bernagozzi è attualmente anche uno dei pochi musicisti professionisti che si sono avvicinati alla musica popolare cercando di valorizzare una stupenda realtà culturale della tradizione Emiliana: l’OCARINA, strumento interamente costruito in terra cotta dal suono nobile e soave nato nel 1853 a Budrio, caratteristico paese della provincia di Bologna. L’intento è quello di unire questo rudimentale ma elegante strumento ad un classicissimo Trio d’Archi eseguendo musiche originali, ovviamente riadattate, e anche brani appositamente scritti dai componenti del gruppo. Il repertorio spazia dalle Fantasie d’Opera tratte dalle più famose del Melodramma Italiano alle musiche tipiche della tradizione popolare dello strumento.